Metodo Arkada (Rieducazione Ungueale)

Il Metodo Arkada è una tecnica di rieducazione ungueale sviluppata nel 2009 ad opera dell’omonimo podologo ed è impiegata in caso di unghie incarnite (onicocriptosi), involute, o semplicemente per la ricostruzione di porzioni di lamina ungueale mancante per il ripristino funzionale ed estetico.

E’ dunque un trattamento riabilitativo, non invasivo (QUINDI SENZA RICORRERE AD INTERVENTO CHIRURGICO) che non necessita di anestesia locale (anche se il suo uso non è escluso), la cui alta efficacia ha contribuito alla diffusione del metodo in ben 37 paesi in Europa.

Lo scopo del metodo è quello di riallineare l’unghia attraverso l’utilizzo di un cubo di acciaio chirurgico di altissima qualità, costituito da un corpo guida dove viene posizionato e tenuto in loco da morsetti il dito da trattare (Fig. 1). Il cubo è dotato di altre cinque postazioni guida dove vengono applicati e indirizzati gli altri strumenti mobili, che una volta inseriti, agiscono come altre due paia di mani.

Fig. 1 – Arkada’s cube

La loro funzione è scostare i bordi ungueali, allontanare il tessuto di granulazione dalla lamina e rendere il campo piu’ libero e visibile per poi procedere al trattamento vero e proprio (Fig. 2, 3 e 4).

Per la realizzazione della tecnica è stato sviluppato un tipo speciale di resina acrilica contenente argento micronizzato in forma attiva ad alta azione antibatterica, la quale viene colata sulla porzione di unghia con lo scopo di bloccare l’apertura dell’unghia precedentemente acquisita tramite gli strumenti mobili.

Per preparare la lamina al trattamento è necessaria l’applicazione di un siero per i dieci giorni precedenti l’intervento. Successivamente esso verrà riutilizzato dopo la procedura, per permettere la riduzione della carica batterica, la ricrescita ottimale dell’unghia e la riepitelizzazione delle aree infiammate.

Fig. 4 – Esempio prima del trattamento (a sinistra) e dopo il trattamento (a destra)
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